PROGETTO “CINEMA E SCUOLA”


 zafferano olandese guàrdati.03 giornata della memoria


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CORSO DI EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE CINEMATOGRAFICA

per Scuole Medie e Superiori


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MOTIVAZIONI 

Negli ultimi anni, il linguaggio audiovisivo (sotto forma di film, documentari, telegiornali, cartoni animati, videogiochi…) ha ormai raggiunto un ruolo predominante nel campo della comunicazione. Ma a tale fruizione ormai incontrollata di immagini non ha fatto riscontro una parallela informazione mirata all’analisi delle tecniche e dei linguaggi che sottendono alla struttura di questi importantissimi medium.

Per questo motivo, un corso di cinema indirizzato agli studenti degli Istituti scolastici elementari, medi e superiori costituisce un’esperienza preziosa, che può aprirli a un rapporto razionale e non più acritico nei riguardi dell’immagine in movimento. Il percorso che viene qui presentato ha dunque come obiettivo determinante quello di sollecitare, attraverso i codici e le tecniche del linguaggio cinematografico, l’immaginazione, la rielaborazione, la costruzione filmica.


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CONTENUTI

Il Laboratorio “CurziCinema” nasce dalla collaborazione tra il docente esterno Dante Albanesi e il Prof. Riccardo Massacci (leggi curriculum). Nel corso degli anni hanno collaborato a vario titolo i docenti Gianfranco Galiè, Manuela Federici, Carla Barone, Gaspare Crescenzi, Luciano Liberati. Il Progetto “Cinema e Scuola” si rivolge ad un gruppo di 10-15 alunni (di scuola media o superiore), ad ognuno dei quali, dopo un primo incontro preliminare, andranno attribuiti compiti e modalità di lavoro. Il percorso può esplicarsi in due modalità:

  • Corso tecnico-pratico. Realizzazione di un film (vedi filmografia), dal primo soggetto al montaggio finale e alla partecipazione ai festival.
  • Corso teorico. Il linguaggio delle immagini in movimento, attraverso la visione dei più importanti film della storia del cinema.

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CORSO TECNICO-PRATICO

  • Costruzione narrativa di un film, seguendo tutte le fasi di soggetto, trattamento, scaletta, sceneggiatura.
  • Realizzazione di un video, seguendo tutte le fasi di costumi, scenografia, fotografia, riprese, regia, montaggio, lavorazione dell’immagine e del suono. Un esempio del nostro metodo di lavoro è in questo video del 2011, girato in occasione del 150° anniversario dello Stato Italiano.
  • lafontana (2)Partecipazione del video a festival e rassegne specializzate, dedicati al cinema nelle scuole. Dal 2003 al 2017, i video del Progetto “Cinema e Scuola” sono stati selezionati a 141 festival nazionali e hanno ottenuto 41 premi. Leggi l’elenco completo.

Il fotogramma qui a lato è tratto dal nostro corto La fontana (2013), vincitore di 10 festival, tramesso su Canale 5 e presentato al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. [leggi]


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CORSO TEORICO

Esempio di corso in 10 incontri

  1. Le origini del cinema. Il muto e il parlato. Analisi di sequenze: Lumiere, Melies, Chaplin…
  2. La scala dei piani. Campo totale, Figura intera, Piano medio, Primo piano, Primissimo piano. Analisi di sequenze: Hitchcock, Kurosawa, Dreyer…
  3. I movimenti di macchina. Carrellate, panoramiche, zoom, dolly. Il piano-sequenza. Analisi di sequenze: Spielberg, Scorsese, De Palma…
  4. I diversi tipi di illuminazione. La fotografia. Bianco e nero e colore. I contrasti tra buio e luce. Analisi di sequenze: Murnau, il cinema horror, Fellini, Woody Allen…
  5. Il suono. La parola, la musica, i rumori. Il campo e il fuori-campo. Analisi di sequenze: Minnelli, Jacques Tati, Sergio Leone, Bresson…
  6. I generi del cinema. Musical, western, polizieschi, horror, fantascienza, commedia, animazione…
  7. Come si fa un film. Soggetto, sceneggiatura, regia, dialoghi, scelta delle musiche… Film tratti da un romanzo o da un testo teatrale.
  8. La recitazione. La gestualità dell’attore. La dizione. Recitazione comica e drammatica. L’attore hollywoodiano e l’attore neorealista.
  9. L’immagine non narrativa. Il documentario, il reportage, il telegiornale, le pubblicità e i videoclip. Il cinema della realtà.
  10. Analisi di un film e riepilogo delle nozioni apprese negli incontri precedenti.

Ovviamente, la struttura delle lezioni è puramente indicativa: l’argomento degli incontri e la loro complessità verrà di volta in volta adattato all’età e alle curiosità particolari degli studenti.


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OBIETTIVI EDUCATIVI

  • i colori che siamo (3)Migliorare il gruppo per migliorare se stessi.
  • Capacità di cooperare con gli altri, di costruire e realizzare insieme un progetto, di assumersi responsabilità, di risolvere le varie situazioni in modo positivo. Incrementare le proprie capacità di rielaborazione critica. Affinare le proprie capacità di ascolto. Acquisire rispetto di sé a degli altri.
  • Acquisire sicurezza e autostima, migliorare i livelli di partecipazione e la capacità di lavorare in gruppo, sviluppare capacità espressive, avvicinarsi alla conoscenza delle pratiche attoriali e cinematografiche, riflettere sui temi e sui messaggi contenuti nel film prodotto.

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OBIETTIVI COGNITIVI

  • Saper creare una storia sviluppandola da un semplice spunto di partenza, fino a giungere alla sua rappresentazione compiuta attraverso immagini e suoni.
  • Conoscere gli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico.
  • Conoscere gli strumenti principali della ripresa cinematografica.
  • Approfondire la conoscenza della storia del cinema.
  • Approcciare le tecniche moderne del montaggio digitale.

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METODOLOGIA

semprescuola (3)Il Progetto Cinema coinvolge negli anni classi diverse, affrontando tematiche che di volta in volta emergono dalla realtà che professori e alunni si trovano ad affrontare. Tutto parte dalla convinzione che, per realizzare un lavoro di natura espressiva come un film a soggetto, sia necessario partire dal pensiero attuale dei ragazzi, dai temi che al momento sono pressanti (sfera personale o sociale), per arrivare ad elaborare una maggiore o diversa consapevolezza degli argomenti affrontati. I laboratori cinematografici vedono il coinvolgimento di numerosi alunni, spesso con scarsa autostima e/o con evidenti difficoltà di partecipazione attiva nelle iniziative scolastiche, comunque sempre nel contesto più ampio di un’intera classe o di un gruppo interclasse più numeroso.

lagomma12Nel corso del laboratorio si attuano le seguenti procedure:

  • ricerche personali a partire dal vissuto interiore ed esteriore e uso degli elementi trovati;
  • produzione testi (dialoghi, narrazioni) da temi e immagini indicate;
  • osservazione reciproca, rilevamento elementi positivi o errori, suggerimenti;
  • discussione coordinata;
  • lezioni frontali introduttive, finalizzate a fornire alcune nozioni basilari sul linguaggio del cinema, che saranno poi utilizzate al momento delle riprese.
  • realizzazione di un video basato sulla sceneggiatura prodotta insieme agli alunni.

Ogni esperienza ha dato la possibilità di modificare in corso d’opera la scelta dei generi e dei temi, anche e soprattutto alla luce delle ricadute sui comportamenti degli allievi nella sfera didattica. La preoccupazione maggiore è stata quella di renderli protagonisti attivi dell’esperienza filmica, sino ad arrivare nelle ultime produzioni all’uso diretto della telecamera. Ciò ha contribuito ad aumentare la motivazione degli alunni, sino a compensare evidenti punti deboli del loro percorso puramente scolastico.


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telecamera 1MEZZI E STRUMENTI

Computer con software di montaggio digitale Adobe Premiere CS6. Videocamera digitale fullHD NEX-VG10. Macchine fotografiche digitali. Microfoni per la registrazione di interviste. Attrezzatura per il montaggio. Lettore VHS e DVD. Cavalletto. Altoparlante. Schede di memoria SD. Luci.


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TEMPISTICA DEL PROGETTO

  • il primo giorno di alessia 3Ottobre-Novembre. Progettazione
  • Gennaio. Preparazione del soggetto e della sceneggiatura
  • Febbraio-Aprile. Riprese del video
  • Maggio. Montaggio del materiale girato, sonorizzazione
  • Giugno-Settembre. Spedizione dei video ai festival

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Un esempio di laboratorio cinematografico?

Guarda il video Succo di mela, realizzato da CurziCinema nel 2009 e vincitore del Premio Gold Indire, come migliore pratica scolastica a livello regionale.

Dante Albanesi albadante@yahoo.it

curzi insegna

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