CONCLUSIONI

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succo di mela from dante albanesi on Vimeo.


Un Corso di cinema non si conclude mai con la realizzazione di un film: quella è soltanto la prima fase del lavoro.

Oltre ai vari aspetti positivi già messi in luce nel nostro testo (vedi presentazione), la cosa più importante quando si fa cinema nelle scuole è questa seconda fase: saper tornare sui propri passi, rileggere la sceneggiatura di partenza, le immagini realizzate, le scene venute bene, gli errori corretti e superati… Rivedere il film come se fosse l’opera di un altro. Per capire a pieno la sua struttura, ma soprattutto per renderci consapevoli del tempo trascorso insieme, le idee nebulose dei primi incontri che a poco a poco trovano una loro chiarezza e una loro praticità di esecuzione.

A questa necessaria autoanalisi segue una terza fase: mostrare il proprio prodotto al pubblico. Farlo vedere innanzitutto agli altri alunni della scuola, privi del cameratismo che si è creato nel gruppo che ha collaborato al film e quindi spesso spietatamente critici. Un bel risultato di questa fase è stata la realizzazione di Succo di mela a fumetti di Daniele Siliquini, un alunno che nel 2011 frequentava la seconda classe e che quindi non ha partecipato alla realizzazione del corto.

La quarta fase è quella della distribuzione del film a festival e rassegne specializzate. Il cinema scolastico, per quanto umile e artigianale possa essere, non deve mai rimanere nel cassetto degli alunni, del professore o del dirigente scolastico, ma deve rischiare una ribalta esterna alla scuola, sottoponendosi al giudizio di una platea di sconosciuti, la cui valutazione estetica è di solito sempre la più sincera e obiettiva. A questa fase si lega una complessa e spesso faticosa pratica di auto-promozione, nutrita di fax, telefonate e comunicati-stampa a giornali, settimanali, radio, siti internet. Se vuoi che qualcuno parli del tuo film, devi iniziare parlandone tu per primo. Ultima cosa: una volta terminato un corto, occorre trovare una sinossi, ovvero un racconto sintetico della sua trama. Più la sinossi è breve, più le parole sono chiare a focalizzate, più ha possibilità di restare nella memoria. La sinossi di Succo di mela è diventata questa: “Come diventai il mio peggior nemico“.

Negli anni successivi, Succo di mela ha girato vari festival di cinema, tra i quali spicca la partecipazione internazionale (come unico corto italiano presente) al Festival VideoTivoli di Tampere, in Finlandia. Ricordiamo qui tutte le partecipazioni:

  • MediaEducazione, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 8-12 ottobre 2009
  • Sottodiciotto Film Festival, Torino, 26 novembre – 5 dicembre 2009
  • Cortisonici, Varese, 12-20 marzo 2010
  • Corto XX, Roma, 19 dicembre 2010
  • Convegno “Media ed Educazione”, San Benedetto del T. (AP), 5 febbraio 2011
  • Festival VideoTivoli, Tampere, Finlandia, 8-11 marzo 2011

Si tratta di momenti importanti, perché in qualche modo confermano la qualità del lavoro realizzato e incoraggiano alunni e docenti a continuare sulla stessa strada.


testi immagini suoni di questo blog sono opera di

Dante Albanesi – Riccardo Massacci

>> COME GIRARE UN VIDEO SCOLASTICO


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